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Pla d'Acció per la Poesia

diumenge, d’octubre 29, 2006

Finto sogno e disinganno

Ricordo un tempo in cui ero un’altro uomo,
un tempo in cui giocavo col mondo.
Un tempo in cui nulla mi era nuovo,
mai pensai di dover toccar fondo.

La volontà era la mia forza
e mi dettava il cammino
che, determinato,
io seguivo.

Giocherellavo col mio destino,
padrone di me viaggiavo
su un’esistenza
priva di Dio.

Ricordo che allora la morte guardavo,
mentre mi aspettava con il suo sorriso
ed io le restituivo il suo stesso viso.
Perchè sorridevo anche se non l’amavo?

Ma sei comparsa tu, si, propio tu.
Rompendo l’irrompibile,
raggiungesti il cuore
congelato.

Senza alcuna intenzione, si, senza,
spaccasti la sicurezza
che sempre regnava
nel mio animo.

Adesso del mondo ho sempre paura
adesso non sono uno che gioca,
non un sorriso esce dalla bocca,
ho perso la mia vera natura.

Non mi terrorizza la mia fine,
perchè con questo ho imparato,
che chi soffre con il cuore infranto
ha una vita morta dentro...



So che non vuoi ciò che ti offro,
so che non mi vuoi avere con te,
so anche che quando ti vedo soffro,
so anche che una frase è chiusa in me:


Io ti amo,
mi spiace.

2 Comments:

Blogger Nit Blanca said...

jo tio... suena super romàntic sats. es genial!

1:24 p. m.  
Blogger papcat said...

avanti!! avanti !!!

1:49 p. m.  

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